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Há um poeta imóvel
No meio da rua.
Não é anjo bobo
Que viva de brisa,
Nem é canibal
Que coma carne crua.
Não vende gravatas,
Não prega sermão,
Não teme o inferno,
Não reclama o céu.
É um poeta apenas,
Sob seu chapéu.
À sua volta, o trânsito
Escorre, raivoso,
E o semáforo muda,
Célere, os sinais.
Mas o poeta não sai
De seu lugar. Jamais.
Diz um padre: — “É pecador.
Blasfemou, praticou
Fornicação, assalto.
Por castigo ficou
Atado ao asfalto.”
Diz um rico: — “É anarquista,
Que mastiga pólvora,
Que bebe cerveja.
E espera a explosão
Da bomba sob a igreja.”
Diz um soldado: — “É agente
De potência estrangeira.
Aguarda seus cúmplices,
Ocultos em algum
Lugar desta ladeira.”
Diz um doutor: — “É vítima
De mal perigoso.
Está paralítico,
Ou talvez nefrítico,
Ou então leproso.”
Ante notícias
Tão contraditórias,
Há queda na Bolsa,
Pânico na Sé,
Cai o Ministério,
E foge o doutor,
O padre, o soldado,
O rico, o ministro,
O governador.
Sem donos, o povo
Livra-se de impostos;
Sem padres, o povo
Livra-se da missa;
Sem doutores, o povo
Livra-se da morte.
As ruas se animam
De vozes, de cores,
De passos, pregões,
Abraços, canções.
E, no meio da rua,
Sob seu chapéu,
Sob o azul do céu,
O poeta sorri,
Completo,
Feliz.
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C’è un poeta immobile
Nel mezzo della strada.
Non è un angelo ottuso
Che vive solo d’aria,
E neppure un cannibale
Che mangia carne cruda.
Non vende cravatte,
Non predica sermoni,
Non teme l’inferno,
Non implora il cielo.
Non è che un poeta,
Sotto il suo cappello.
Intorno a lui, il traffico
Scorre, rabbioso,
E il semaforo cambia,
Rapido, i colori.
Ma il poeta non lascia
Il suo posto. Mai
Dice un prete: — “È un peccatore.
Ha bestemmiato, ha commesso
Fornicazioni, rapine.
Per castigo è rimasto
Incollato all'asfalto.”
Dice un ricco: — “È un anarchico,
Che mastica polvere pirica,
Che beve birra.
E attende l’esplosione
Della bomba sotto la chiesa.”
Dice un soldato: — “È un agente
D’una potenza straniera.
Aspetta i suoi complici,
Nascosti da qualche
Parte in questa brughiera.”
Dice un dottore: — “È vittima
D’un male insidioso.
È paralitico,
O forse nefritico,
Oppure è lebbroso.”
Di fronte a notizie
Tanto contraddittorie,
C’è un crollo in Borsa,
Panico in Vescovado,
Cade il Governo,
E fugge il dottore,
Il prete, il soldato,
Il ricco, il ministro,
Il governatore.
Senza padroni, il popolo
Si libera dalle tasse;
Senza preti, il popolo
Si libera dalla messa;
Senza dottori, il popolo
Si libera dalla morte.
Si animano le strade
Di voci, di colori,
Di passi, d’esternazioni,
D’abbracci e di canzoni.
E, nel mezzo della strada,
Sotto il suo cappello,
Sotto l’azzurro del cielo,
Il poeta sorride,
Appagato,
Felice.
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