________________
|
A nuvem das sementes
|
La nube delle sementi
|
|
Os meus poemas, sei, serão errantes,
como fui, quando vivo e terão rosto, a matrícula de nascimento, a lisa, aventurosa juventude dos meus dias felizes. E seguirão no pó, ou entre os cereais, que meu povo cultiva, no cesto de avelas, ou com o pão ardente e fresco. Acompanharão os solitários na sacola de auroras, irão com os que se amam. Porejantes no trabalho, com o ferreiro, no descanso da fábrica, ou com a moça espojada sobre a grama, por entre os cinamomos. Quero os meus poemas, junto aos que sofrem ou tentam respirar a nova vida do homem. E sejam sal e não serão pisados. Salvo se em parreiras forem, uvas no lagar dos países. Mas não quero divisas ou pedágios, para a sua entrada, entre os que vivem. E levados pelo espírito, libertos sejam na palavra. E até de mim, que os trouxe para a escrita. Pois foram se escrevendo com esta tinta das coisas infinitas. E não cabem nas tíbias bibliotecas, se não forem trilhados com ardor de quem os leia na vereda secreta da centelha, ou do peixe na água. E falem da minha intimidade com a nuvem das sementes. E que me sobrevivam. |
Saranno nomadi, lo so, le mie poesie
come son stato io, da vivo e avranno un volto, l’atto di nascita, la semplice, avventurosa giovinezza dei miei tempi felici. E avanzeranno nella polvere, o tra le granaglie, che il mio popolo coltiva, nel cestello delle nocciole, o col pane ben caldo e fresco. Scorteranno i solitari nel loro zaino colmo d’aurore, cammineranno con quelli che si amano. Sfacchineranno al lavoro, con il fabbro, nella pausa della fabbrica, o staranno con la ragazza coricata nell'erba, in mezzo ai cinnamomi. Voglio che le mie poesie stiano accanto a chi soffre o cerca di respirare la nuova vita dell'uomo. E voglio che siano sale, e non vengano calpestate. A meno che siano vitigni, uve nel torchio dei villaggi. Però non voglio confini o pedaggi, per la loro entrata, tra quelli che vivono. E che siano guidate dallo spirito, e siano liberate nella parola. E libere anche da me, che le ho espresse in scrittura. Giacché son state scritte con l’inchiostro delle cose infinite. E non avranno posto nelle spente biblioteche, se non saranno soppesate con il fervore di chi le legga sulla segreta scia della favilla, o del pesce in acqua. E parlino della mia confidenza con la nube delle sementi. E che mi sopravvivano. |
________________
|
|
| Jennifer Guidi Rainbow Orb 2 (2023) |




