Ferreira Gullar


• Ferreira Gullar, nome d’arte di José Ribamar Ferreira (São Luís, Maranhão, 10 settembre 1930 - Rio de Janeiro, 4 dicembre 2016) fu un poeta, critico d’arte e saggista brasiliano, membro dell'Accademia brasiliana di Lettere.
• Era il quarto degli undici figli della coppia Newton Ferreira (commerciante) e Alzira Ribeiro Goulart.
• Nel 1937 iniziò le scuole primarie, ma visse da subito l'infanzia ribelle di chi mal sopporta la rigida disciplina delle scuole di allora. Furono assunti provvisoriamente precettori a domicilio, poi fu iscritto a una scuola privata. Nel 1941, frequentò il Colégio de São Luís de Gonzaga, fu poi ammesso all'Ateneu Comercial Teixeira Mendes e infine all’Istituto Tecnico di São Luís. Concluse gli studi nel 1948 quando trovò un impiego come annunciatore alla radio.
• L’anno seguente pubblicò la sua prima raccolta di poesie intitolata “Um Pouco Acima do Chão” con lo pseudonimo di Ferreira Gullar, ottenuto utilizzando il cognome del padre e quello della madre, modificato da Goulart in Gullar. Soppresse il patronimico Ribamar, assai diffuso nel Maranhão.
• Nel 1950, durante un comizio indetto da un politico di sinistra, fu testimone dell’omicidio di un lavoratore da parte della polizia. Essendosi rifiutato di leggere la versione dei fatti voluta dalla direzione della radio di Stato, dove lavorava, fu licenziato, ma fu presto invitato ad unirsi alla campagna elettorale del politico in questione.
• Si trasferì a Rio de Janeiro nel 1951 e qui cominciò a frequentare l'ambiente letterario, in particolare Haroldo e Augusto de Campos e Décio Pignatari; pubblicò il suo primo racconto "Osiris come flores" sulla "Revista Japa", collaborò come critico per le riviste "O Cruzeiro", "Manchete" e "Diário Carioca". Nel 1953, regalò a Oswald de Andrade le opere teatrali che aveva appena terminato di scrivere.
• Ferreira Gullar si sposò due volte. La prima moglie fu Teresa Aragão (1954), con la quale avrebbe avuto tre figli. Teresa morì nel 1994. Successivamente egli conobbe la poetessa Claudia Ahimsa, con cui si risposò e visse fino alla fine dei suoi giorni.
• Nel 1954, diede alle stampe una delle sue opere più conosciute: "Luta Corporal". Nel 1959, pubblicò il "Manifesto Neoconcreto" che segnò l’inizio del Neoconcretismo, movimento artistico nato a Rio de Janeiro, come reazione al più asettico e rigido rigore astratto-geometrico del Concretismo ortodosso.
• Nel 1961, venne nominato direttore della Fondazione Culturale di Brasilia e, nell’ambito delle sue funzioni, diede l’avvio alla costruzione del Museo d'Arte Popolare. L'anno successivo, pubblicò i suoi primi tre libri di cordel. Venne a contatto col movimento studentesco brasiliano e progressivamente radicalizzò le proprie opinioni politiche, finché nel 1964 aderì al Partito comunista.
• Sorvegliato dalla dittatura, nel 1968 venne arrestato con altri intellettuali, fra cui Gilberto Gil e Caetano Veloso. Avvisato dagli amici sui rischi che avrebbe corso restando in Brasile, si vide costretto all’esilio e, dal 1971 al 1977, visse, dapprima in Unione Sovietica, poi in diversi paesi dell'America Latina, quali Cile, Perù e Argentina. In questo periodo, scrisse una delle sue opere più emblematiche “Poema sujo” e sopravvisse dando lezioni di portoghese. Rimase in Argentina fino al 1977 e tornò a Rio il 10 marzo di quell’anno. L’indomani, fu arrestato e torturato dal Dipartimento della Polizia Politica e Sociale, successore del "DOPS". Grazie all’intervento di numerosi amici, in primis Vinícius de Moraes, venne liberato dopo un interrogatorio di 72 ore.
• In Brasile, riprese la sua attività di critico, poeta e giornalista. All’inizio degli anni ‘80, cominciò a scrivere per il Gruppo Drammaturgico di Rede Globo, la rete televisiva brasiliana con la quale avrebbe allestito pezzi teatrali e miniserie televisive.
• Nel 1985, ricevette il premio Molière per la sua traduzione di Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand. Dal 1992 al 1995, diresse l'Istituto brasiliano d'Arte e Cultura (IBAC).
• Nel 2002, fu proposta la sua candidatura per il premio Nobel di letteratura da nove professori universitari di Brasile, Portogallo e USA. Quell’anno ricevette il Premio Prince Claus (Paesi Bassi), conferito ad artisti, scrittori e istituzioni culturali extra-europee che abbiano contribuito all'arricchimento culturale del proprio paese.
• Nel 2010 gli è stato attribuito il Premio Camões e nel 2014, è stato eletto membro dell'Accademia Brasiliana di Lettere. Ferreira Gullar si è spento a Rio de Janeiro il 4 dicembre 2016 all’età di 86 anni.
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OPERE POETICHE PUBBLICATE (14 raccolte di poesie, 3 novelle di cordel):
• Um Pouco Acima do Chão (1949)
• A Luta Corporal (1954)
• Poemas (1958)
• João Boa-Morte, Cabra Marcado para Morrer (cordel - 1962)
• Quem Matou Aparecida (cordel - 1962)
• História de um Valente (cordel como João Salgueiro - 1966)
• A Luta Corporal e Novos Poemas (1966)
• Por Você por Mim (1968)
• Dentro da Noite Veloz (1975)
• Poema sujo (1976)
• Na Vertigem do Dia (1980)
• Crime na Flora ou Ordem e Progresso (1986)
• Barulhos(1987)
• O Formigueiro (1991)
• Muitas Vozes (1999)
• Um Gato chamado Gatinho (2005)
• Em Alguma Parte Alguma (2010)
ANTOLOGIE:
• Antologia Poética, 1977
• Toda poesia, 1980
• Ferreira Gullar - selezione di Beth Brait, 1981
• Os melhores poemas de Ferreira Gullar - selezione di Alfredo Bosi, 1983
• Poemas escolhidos, 1989

ALTRE PUBBLICAZIONI:

 – SAGGI –
• Teoria do não-objeto, 1959
• Cultura posta em questão, 1965
• Vanguarda e subdesenvolvimento, 1969
• Augusto dos Anjos ou Vida e morte nordestina, 1977
• Tentativa de compreensão: arte concreta, arte neoconcreta - Uma contribuição brasileira, 1977
• Uma luz no chão, 1978
• Sobre arte, 1983
• Etapas da arte contemporânea: do cubismo à arte neoconcreta, 1985
• Indagações de hoje, 1989
• Argumentação contra a morte da arte, 1993
• O Grupo Frente e a reação neoconcreta, 1998
• Cultura posta em questão/Vanguarda e subdesenvolvimento, 2002
• Rembrandt, 2002
• Relâmpagos, 2003


 – CRONACHE E RACCONTI –
• A estranha vida banal, 1989
• Gamação, 1996
• Cidades inventadas, 1997
• O menino e o arco-íris, 2001
• Resmungos, 2007


 – TEATRO (Ferreira Gullar ha scritto una decina di pezzi teatrali, tra cui) –
• Um rubi no umbigo, 1979


 – TELEVISIONE & CINEMA –
• Araponga - 1990/1991 (Rede Globo)
• Dona Flor e Seus Dois Maridos - 1998 (Rede Globo)
• Irmãos Coragem - 1995 (Rede Globo)
• O Fim do Mundo (1996) (Rede Globo)

• Os Herdeiros - Davi Martins (1970)
• Cabra Marcado Para Morrer - Eduardo Coutinho 1984
• João do Vale, Muita Gente Desconhece - Werinton Kermes 2005
• ... https://letterboxd.com/actor/ferreira-gullar/
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POESIA ON LINE


  • Estratte da Dentro da Noite Veloz (1975) :
1
2
3
4
5
Dentro da Noite veloz
Homem comum
Meu povo, meu poema
Poema
Primeiros anos
Dentro la notte veloce
Uomo comune
Il mio popolo, la mia poesia
Poesia
Primi anni


  • Estratte da Antologia Poética (1979) :
1
Não há vagas
Non c’è posto


  • Estratte da Na vertigem do dia (1980) :
1
2
3
4
5
6
7
8
9
A espera
Arte poética
Homem sentado
Lição de arquitetura
Traduzir-se
Manhã de sol
Morte de Clarice Lispector
OVNI
Subversiva
L’attesa
Arte poetica
Uomo seduto
Lezione d’architettura
Tradursi
Mattina di sole
Morte di Clarice Lispector
UFO
Sovversiva


  • Estratte da Toda poesia (1980) :
1
2
O açúcar
Volta ao lar
Lo zucchero
Ritorno a casa


  • Estratte da Barulhos (1987) :
1
2
3
4
5
6
7
8
Barulho
Aprendizado
Desastre
Despedida
Nós, Latino-Americanos
O cheiro da tangerina
Teu corpo
Um homem ri
Rumore
Apprendistato
Disastro
Addio
Noi, Latino-Americani
Il profumo della clementina
Il tuo corpo
Un uomo ride


  • Estratte da Muitas Vozes (1999) :
1
2
3
4
5
6
7
Extravio
Infinito silêncio
Lição de um gato siamês
Mau despertar
Os mortos
Redundâncias
Fotografia de Mallarmé
Smarrimento
Infinito silenzio
Lezione di un gatto siamese
Cattivo risveglio
I morti
Ridondanze
Fotografia di Mallarmé


  • Estratte da Um Gato chamado Gatinho (2000) :
1
O ronron do gatinho
Le fusa del gattino


  • Estratte da Relâmpagos (2003) :
1
Pintura
Pittura


  • Estratte da Em alguma parte alguma (2010) :
1
2
3
4
5
A propósito do nada
Falar
Inseto
O que se foi
Perplexidades
A proposito di niente
Parlare
Insetto
Quel ch’è stato
Perplessità








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