Manuel Bandeira


• Manuel Carneiro de Sousa Bandeira Filho (Recife, 19/04/1886 - Rio de Janeiro, 13/10/1968) fu un poeta, critico letterario e d’arte, professore di letteratura e traduttore brasiliano.
• Figlio dell'ingegner Manuel Carneiro de Souza Bandeira e di Francelina Ribeiro, egli apparteneva a una ricca famiglia di proprietari terrieri, avvocati e uomini politici.
• A Recife trascorse parte dell’infanzia e iniziò a frequentare la scuola elementare. Nel 1896, quando Manuel aveva 10 anni, la sua famiglia si trasferì a Rio de Janeiro, e qui egli portò a termine gli studi secondari al Colégio Pedro II. Nel 1903, partì per São Paulo per seguire il corso d'architettura alla Scuola Politecnica Paulista.
• Nei primi mesi del 1904 contrasse la tubercolosi, malattia all’epoca mortale, e fu costretto ad abbandonare l’università per potersi curare. A causa della gravità della malattia, Manuel passò dieci anni della sua vita tra ospedali e sanatori in cerca di climi più favorevoli alle sue precarie condizioni di salute. Fu così a Campanha, a Teresópolis, a Uruquê e a Petrópolis. Nel 1913, partì per l'Europa e fu ricoverato presso il sanatorio di Clavadel, vicino a Davos, in Svizzera. Durante il suo soggiorno, strinse un’amicizia duratura con Eugène Grindel (il futuro Paul Éluard), anch’egli in cura presso quello stabilimento. Ritornò a Rio nel 1914, allo scoppio della Grande Guerra.
• Benché a quell’epoca esistessero forti preconcetti nei confronti della sua malattia (e Manuel fu sempre estremamente discreto a questo proposito), egli poté contare nel corso di tutta la sua vita sulla premurosa presenza di alcuni "amici fedeli", tra cui Mário de Andrade, Menotti del Picchia, Luis Aranha, Jaime Ovalle, Dante Milano, Osvaldo Costa, Sergio Buarque de Holanda, che alleviarono la sua solitudine e la sua profonda malinconia.
• Una volta tornato in Brasile, Manuel Bandeira cominciò a pubblicare su alcuni periodici. Nel 1917, comparve A cinza das horas, poi nel 1919, una seconda raccolta poetica, Carnaval. Se la prima presenta uno stile tradizionale e una ricerca di semplicità formale, vi è nella seconda una maggiore libertà di composizione nei ritmi. Ai «sonetti che non sono che pastiches parnassiani», secondo Bandeira, egli contrappose il celebre poema «Os sapos», satira del Parnaso, che venne letto tre anni dopo, in occasione della Settimana dell’Arte Moderna, anticipando così il nuovo spirito del Modernismo nella poesia brasiliana.
• Collaborò a riviste come "Klaxon" e "Revista de Antropofagia", nel corso di un periodo che tragicamente lo segnò nel profondo: nel 1916, perse la madre; nel 1919, morì la sorella, che lo aveva assistito e curato dal 1904; nel 1920, scomparve anche suo padre, che gli lasciò un'esigua eredità; infine nel 1922, morì anche suo fratello. Segnato da queste dolorose esperienze, Manuel preferì non legarsi mai in matrimonio con nessuna delle sue brevi relazioni amorose. Andò a vivere al 53 della Rua do Curvelo, dove avrebbe abitato per tredici anni e avrebbe pubblicato i suoi libri migliori, tra i quali O ritmo dissoluto, nel 1924, e successivamente Libertinagem
• Nel 1927 fece un lungo viaggio nel nord del Brasile fino a Belém, con soste a Salvador, Recife, Paraíba, Fortaleza e São Luís.
• Nel 1930, pubblicò Libertinagem, la sua migliore raccolta, interamente modernista; successione di poesie, dense di novità, d'umorismo, d'erotismo, di raffinatezza musicale, di potenza d'immagini.
• Fu nominato dal Ministero dell’Istruzione ispettore dell’insegnamento secondario nel 1935; tre anni dopo, ottenne la cattedra di letteratura universale presso l’Istituto Pedro II; infine, a partire dal 1942 fu professore di Letteratura ispano-americana alla Facoltà Nazionale di Filosofia, incarico che avrebbe conservato fino al suo ritiro in pensione, nel 1956.
• Nel corso di tutta la sua vita fu critico d'arte, di letteratura e di musica per diversi giornali e riviste specializzate. In campo artistico, focalizzò particolarmente il proprio interesse sull’architettura e sull’urbanistica di Bahia e del Minas Gerais. Negli anni ‘30, scrisse anche critiche cinematografiche per il “Diário da noite”. A partire dagli anni ‘50, cominciò a redigere cronache per il “Jornal do Brasil” (è del 1954, la pubblicazione delle sue memorie Itinerário de Pasárgada). Negli anni ‘60, fu autore di cronache settimanali per il programma «Quadrante», della Rádio Ministério da Educação e per altri programmi su Rádio Roquette-Pinto.
• Nel 1940, Manuel Bandeira venne eletto con 21 voti all'Accademia Brasiliana di Lettere. Gli fu assegnata la “sedia” n° 24, già di Luís Guimarães Filho.
• Il 13 ottobre 1968, Manuel Bandeira morì all'ospedale Samaritano, a Botafogo, e fu sepolto al Mausoleo dell'Accademia Brasiliana di Lettere, nel Cimitero São João Batista.
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OPERE POETICHE PUBBLICATE (11 raccolte di poesia)


• 1917 A Cinza das Horas
• 1919 Carnaval
• 1924 O Ritmo Dissoluto
• 1930 Libertinagem
• 1936 Estrela da Manhã

• 1940 Lira dos Cinquent'anos
• 1948 Belo Belo
• 1948 Mafuá do Malungo
• 1952 Opus 10
• 1960 Estrela da tarde
• 1968 Estrela da Vida Inteira

OPERE IN PROSA:


• 1936 Crônicas da Província do Brasil
• 1938 Guía de Ouro Preto
• 1940 Noções de História das Literaturas
• 1940 Autoría das Cartas Chilenas
• 1946 Apresentação da Poesia Brasileira
• 1949 Literatura Hispano-Americana
• 1952 Gonçalves Dias, Biografía



• 1954 Itinerário de Pasárgada
• 1954 De Poetas e de Poesía
• 1957 A Flauta de Papel
• 1957 Itinerário de Pasárgada
• 1966 Andorinha, Andorinha
• 1966 Itinerário de Pasárgada
• 1968 Colóquio Unilateralmente Sentimental

ALTRE PUBBLICAZIONI:

– CRONACHE RADIOFONICHE –

(con Carlos Drummond de Andrade, Cecília Meireles, Dinah Silveira de Queiroz, Fernando Sabino, Paulo Mendes Campos e Rubem Braga)

• 1962 Quadrante 1
• 1963 Quadrante 2

– TRADUZIONI –

• 1949 O Auto Sacramental do Divino Narciso, Sóror Juana Inés de la Cruz
• 1955 Maria Stuart, Friedrich Schiller
• 1956 Macbeth, Shakespeare
• 1956 La Machine Infernale, Jean Cocteau
• 1957 As peças June and the Paycock, Sean O'Casey - The Rainmaker, N. Richard Nash
• 1958 The Matchmaker (A Casamenteira), Thornton Wilder
• 1960 Don Juan Tenorio, José Zorrilla
• 1961 Mireille, Frédéric Mistral
• 1962 Prometeu e Epimeteu, Carl Spitteler
• 1963 Der Kaukasische Kreide Kreis, Bertolt Brecht
• 1964 O Advogado do Diabo, Morris West - Pena ela Ser o que é, John Ford
• 1965 Os Verdes Campos do Eden, Antonio Gala - A Fogueira Feliz, J. N. Descalzo - Edith Stein na Câmara de Gás, Frei Gabriel Cacho

PREMI E ONORIFICENZE:

• 1937 Premio della Sociedade Felipe d’Oliveira, per l'insieme della sua opera
• 1940 Elezione a membro dell'Accademia Brasiliana di Lettere
• 1946 Premio di poesia dell'Instituto Brasileiro de Educação e Cultura, per l'insieme della sua opera

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POESIE ON LINE


  • Estratte da A cinza das horas (1917):
1
2
3
Desencanto
Epígrafe
Renúncia
Disincanto
Epigrafe
Rinuncia


  • Estratte da Carnaval (1919):
1
2
3
Bacanal
Epílogo
Os sapos
Baccanale
Epilogo
Le rane


  • Estratte da O ritmo dissoluto (1924):
1
2
3
4
5
6
Estrada
Madrigal Melancólico
Meninos carvoeiros
Noite morta
Noturno da Mosela
Quando perderes o gosto humilde da tristeza...
Strada
Madrigale malinconico
Piccoli carbonai
Notte morta
Notturno sulla Mosella
Quando perderai il gusto umile della tristezza


  • Estratte da Libertinagem (1930):
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Mulheres
O cacto
O impossível carinho
O último poema
Pensão familiar
Pneumotórax
Poética
Porquinho-da-índia
Profundamente
Vou-me embora pra Pasárgada...
Donne
Il cactus
La premura impossibile
L’ultima poesia
Pensione familiare
Pneumotorace
Poetica
Porcellino d’India
Profondamente
Sì, me ne andrò a Pasàrgada...


  • Estratte da Estrela da manhã (1936):
1
2
3
Estrela da manhã
Jacqueline
Momento num café
Stella del mattino
Jacqueline
Momento in un caffè


  • Estratte da Lira dos cinqüent’anos (1940):
1
2
3
4
A morte absoluta
Canção do vento e da minha vida
O martelo
Pousa a mão na minha testa
La morte assoluta
Canzone del vento e della mia vita
Il martello
Posami la mano sulla fronte


  • Estratte da Belo belo (1948):
1
2
3
4
A Mário de Andrade Ausente
Arte de amar
Nova poética
O bicho
A Mário de Andrade assente
Arte di amare
Nuova poetica
La bestiola


  • Estratte da Mafuá do malungo (1948):
1
Auto-Retrato
Autoritratto


  • Estratte da Opus 10 (1952):
1
2
Lua nova
Os nomes
Luna nuova
I nomi


  • Estratte da Estrela da tarde (1960):
1
2
3
4
Adeus, Amor
Minha grande ternura
Nu
Preparação para a morte
Addio, Amore
Grande è la mia tenerezza
Nudo
Preparazione alla morte








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