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• Si sa poco dell'infanzia di Sebastião, se non che crebbe ad Azeitão in una casa di famiglia circondata da vigneti, uliveti e frutteti, il che gli permise di avere un contatto diretto con la terra. Sua madre afferma che scrisse la sua prima quartina ben prima dei dieci anni, al ritorno da una passeggiata nella Serra de Arrábida. In ogni caso, frequentò la scuola elementare Aldeia Rica ad Azeitão e iniziò gli studi secondari al Liceu Nacional di Setúbal nel 1934. Quella che oggi è considerata la sua prima raccolta, quartine sui re che regnarono sul Portogallo, risale a questo periodo.
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• Tuttavia, all'età di 13 anni (nel 1937), gli fu diagnosticata una tubercolosi renale. All'epoca mancavano ancora trattamenti contro il bacillo di Koch (Waksman scoprì la streptomicina solo nel 1943). E la sua famiglia, che gestiva già da 5 anni un ristorante-birreria aperto la domenica al Forte di Santa Maria, lo trasformò in una locanda a tempo pieno e si stabilì a Portinho da Arrábida per la sua convalescenza. Sebastião dovette lasciare i banchi di scuola e proseguire i suoi studi privatamente a casa sua, seguito da un tutore. Superò gli esami del sesto anno di liceo a distanza.
• Nel 1941, con la salute parzialmente ristabilita, si stabilì a Lisbona e si iscrisse al Liceu Pedro Nunes. Ottenne il diploma del settimo anno nel 1942, il che gli permise di accedere immediatamente alla Facoltà di Lettere dell'Università di Lisbona e di seguire i corsi di filologia romanza.
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• Durante gli studi universitari, dal 1942 al 1948, Sebastião divise il suo tempo tra Lisbona e Portinho da Arrábida. Va ricordato che il Ponte 25 Aprile fu costruito solo nel 1962 e che l'università, oggi situata a Campo Grande vicino all'aeroporto, all'epoca aveva sede in un convento storico tra i quartieri della Baixa e del Bairro Alto, proprio nel centro della città. Sebastião doveva prendere un traghetto da Cais do Sodré per raggiungere la sponda sud del fiume Tago, per poi percorrere le strette strade di montagna della Serra da Arrábida, che si innalza fino a 500 metri, per arrivare alla sua oasi di pace.
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• Il 18 agosto 1944 fu annunciato ufficialmente il suo fidanzamento con Joana Luísa de Oliveira Rodrigues (1923-2014), che conosceva fin dall'infanzia. Lei viveva nella casa di fronte, a Vila Nogueira. Dal 1943 fino alla fine della loro vita, Sebastião e Joana Luísa intrattennero una fitta corrispondenza. Si tratta di non meno di 800 lettere che furono pubblicate più tardi.
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• Il 18 dicembre 1945, apparve per le Edizioni Ática la sua raccolta inaugurale Serra-Mãe che raccoglieva le poesie scritte dal 1943. In questa opera egli erge la Serra da Arrábida a figura materna e spirituale. Si tratta di una vera e propria dichiarazione d’amore lirica e panteista alla Serra. L’accoglienza da parte della critica letteraria fu molto calorosa.
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• Nel 1946 pubblicò Loas a Nossa Senhora da Arrábida, un libretto di canti religiosi scritto in collaborazione con il suo amico Miguel Caleiro. Nello stesso anno iniziò a collaborare alla rivista settimanale di critica e informazione artistica “Mundo Literário”.
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• Il 1947 fu un anno cruciale. Dopo aver conseguito la laurea in filologia romanza e pubblicato la sua terza raccolta, Cabo da Boa Esperença, decise di intraprendere un tirocinio di insegnamento professionale presso la scuola commerciale Veiga Beirão di Lisbona.
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• Impegnato anche nella difesa dell’ambiente, Sebastão è considerato una figura pionieristica dell'attivismo ecologico in Portogallo. In quello stesso 1947, indignato per il disboscamento indiscriminato e per lo sfruttamento industriale e distruttivo dell'Arrábida, scrisse una toccante e appassionata lettera aperta ai giornali della regione e agli intellettuali del paese per chiedere la salvaguardia della montagna. A partire dall’anno seguente la sua lettera porta i suoi frutti e determina direttamente la creazione della LPN (Lega per la protezione della Natura). La regione oggi è classificata: Parque Natural da Arrábida (Parco Naturale di Arrábida).
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• Nel 1949 fu nominato insegnante presso la Scuola Industriale e Commerciale di Estremoz, in Alentejo. Lontano dalla sua casa di montagna, in ottobre iniziò a scrivere le sue riflessioni nel suo Diario. In esso, registrò i suoi metodi di insegnamento rivoluzionari, basati sull'amore per lo studente e sul rifiuto dell'autoritarismo di Stato, che riassunse con la massima: «Insegnare è amare».
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• Il 1950 fu un anno intenso d’insegnamento a Estremoz, dove si conquistò l’adorazione dei suoi allievi. Pubblicò la sua ultima raccolta poetica Campo Aberto, fortemente improntata alla sua esperienza umana nelle pianure dell'Alentejo. Le sue crisi di tuberculosi presero ad intensificarsi verso la fine dell’anno.
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• Il 4 maggio 1951, dopo sette anni di fidanzamento, fedeli alla loro comune passione per la montagna, Sebastião e Loana Luísa si sposarono nel cuore del Convento da Arrábida, un monastero francescano del XVI secolo arroccato sulla scogliera. Vi trascorsero la luna di miele, tra l'oceano e le montagne. Due giorni dopo il loro matrimonio, Sebastião compose per Loana la poesia simbolica “Sinal”.
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• Quell'anno, Sebastião entrò a far parte delle redazioni di due riviste influenti: “Árvore” (Albero, 1951-1953) e “Távola Redonda” (Tavola Rotonda, 1950-1954), dove poté esprimere il suo amore per la natura, nella prima, e il suo fervore religioso, nella seconda. — Fondata a Lisbona da personalità come António Ramos Rosa, “Árvore” promuove l’indipendenza nei confronti dei dogmi dell’epoca (in particolare il neo realismo e il surrealismo). — “Távola Redonda”, fondata da suoi colleghi della Facoltà di Lettere, David Mourão-Ferreira e António Manuel Couto Viana, da parte sua, adotta un’estetica più tradizionale, intimista e d’ispirazione cristiana.
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• In autunno le sue condizioni di salute peggiorarono drasticamente: entrambi i reni furono colpiti dalla tubercolosi, costringendolo ad abbandonare gli studi e a mettersi a letto.
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• Il 7 febbraio 1952, Sebastião da Gama si spense a Lisbona all'età di 27 anni a causa della sua malattia. Fu sepolto nel suo villaggio natale di Azeitão, pianto dai suoi studenti e dall'intera comunità letteraria portoghese. Pochi mesi dopo la sua morte, la sua ultima raccolta di poesie, Pelo Sonho é que Vamos, fu pubblicata postuma.
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• Joana Luísa non fu solo la destinataria di molte delle sue poesie, ma anche la sua musa e collaboratrice dietro le quinte. Aiutò attivamente Sebastião a selezionare e ordinare le sue poesie durante la preparazione delle sue raccolte. Dopo la morte di suo marito, Joana Luísa si assunse una missione: promuovere la sua opera. Per quasi 60 anni, fino alla sua morte nel 2014, ha raccolto, classificato e pubblicato i numerosi testi inediti, quaderni d’appunti, diari intimi (Diário) e la corrispondenza del poeta. È grazie alla sua dedizione che ad Azeitão sono nate la Casa-Memoriale di Joana Luísa e Sebastião da Gama e l'omonima associazione culturale.
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