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É varina, usa chinela,
tem movimentos de gata;
na canastra, a caravela,
no coração, a fragata.
Em vez de corvos no chaile,
gaivotas vêm pousar.
Quando o vento a leva ao baile,
baila no baile com o mar.
É de conchas o vestido,
tem algas na cabeleira,
e nas veias o latido
do motor duma traineira.
Vende sonho e maresia,
tempestades apregoa.
Seu nome próprio: Maria;
seu apelido: Lisboa.
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Pesciaiola con le babbucce,
si muove come una gatta.
Nel suo cesto, la caravella,
nel suo cuore, la flotta.
Invece dei corvi sullo scialle,
i gabbiani si vanno a posare.
Quando il vento la reca al ballo,
al ballo balla col mare.
È di conchiglie il vestito,
ci sono alghe tra i suoi capelli,
e nelle vene si sente il palpito
del motore di un naviglio.
Vende sogni e profumi di mare
ogni tempesta indovina.
Il suo nome è Maria
e il suo cognome: Lisbona.
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