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Também eu sei muita coisa...
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Persino io so molte cose...
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Também eu sei muita coisa
Que sedimenta na idade e na voz,
Coisas inúteis de que o tempo se desinteressa,
Saber do passado convocado
Nessas páginas de um sono,
Uma inércia.
Vou aprendendo tanta coisa inútil,
Vou abrindo gaveta após gaveta
E esses baús ciosamente velados
Por pó e treva.
Afinal eu só sei aprender,
Eu só sei saber,
Afinal tudo o que faço é para saber,
Os dias sopram para serem sabidos,
Tudo em si é uma ciência mínima,
Murmura, inapreensível de tão mínima,
Mas saber afinal.
Quanto mais aprendo desta vida,
Inutilidades, minúcias, pormenores,
Quanto mais aprendo a viver
Mais morto me sei.
A minha vida é aprender a morte.
Que sedimenta na idade e na voz,
Coisas inúteis de que o tempo se desinteressa,
Saber do passado convocado
Nessas páginas de um sono,
Uma inércia.
Vou aprendendo tanta coisa inútil,
Vou abrindo gaveta após gaveta
E esses baús ciosamente velados
Por pó e treva.
Afinal eu só sei aprender,
Eu só sei saber,
Afinal tudo o que faço é para saber,
Os dias sopram para serem sabidos,
Tudo em si é uma ciência mínima,
Murmura, inapreensível de tão mínima,
Mas saber afinal.
Quanto mais aprendo desta vida,
Inutilidades, minúcias, pormenores,
Quanto mais aprendo a viver
Mais morto me sei.
A minha vida é aprender a morte.
Persino io so molte cose
Sedimentate nell’età e nella voce,
Cose inutili di cui il tempo si disinteressa,
Saperi d’un passato evocato
In queste pagine da un sonno,
Da un’inerzia.
Continuo ad apprendere tante cose inutili,
Continuo ad aprire un cassetto dopo l’altro
E questi bauli gelosamente vegliati
Da polvere e da tenebre.
Insomma io so solo apprendere,
Io so solo sapere,
Insomma tutto ciò che faccio è per sapere,
I giorni scorrono per essere compresi,
Tutto in sé è una scienza minima,
Mormora, incomprensibile tant’è minima,
Ma è un sapere in fin dei conti.
Quanto più apprendo di questa vita,
Inanità, dettagli, minuzie,
Quanto più apprendo a vivere
Tanto più mi so morto.
La mia vita è apprendere la morte.
Sedimentate nell’età e nella voce,
Cose inutili di cui il tempo si disinteressa,
Saperi d’un passato evocato
In queste pagine da un sonno,
Da un’inerzia.
Continuo ad apprendere tante cose inutili,
Continuo ad aprire un cassetto dopo l’altro
E questi bauli gelosamente vegliati
Da polvere e da tenebre.
Insomma io so solo apprendere,
Io so solo sapere,
Insomma tutto ciò che faccio è per sapere,
I giorni scorrono per essere compresi,
Tutto in sé è una scienza minima,
Mormora, incomprensibile tant’è minima,
Ma è un sapere in fin dei conti.
Quanto più apprendo di questa vita,
Inanità, dettagli, minuzie,
Quanto più apprendo a vivere
Tanto più mi so morto.
La mia vita è apprendere la morte.
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Felice Casorati Natura morta con elmo (1947) |
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