________________
|
Canga
|
Giogo
|
|
Jesualdo Monte, não és homem.
És um burro carregado de ossos; as palavras, insetos, volteiam-te a garupa; até a carne é hostil sob a carcaça e o presságio dos seres te enternece. Não te movem as fendas, nem as urzes, nem o jogo de vozes, o repouso das tardes e as vigas que desceram ao rio no teu lombo. O mundo te apertou com sua cincha e tudo em ti transpõe o desespero, desapegando patas e raízes. É esta a condição de não ser homem: dormir, placidamente, sem remorsos, no curral dos mortos. É esta a condição de não ser homem: ruminar o assombro, junto ao feno, receber o milagre sem transtorno, seguindo sempre, onde manda o dono. É esta a condição de não ser homem: lanhado o casco por chicote lesto, zurrar, apenas, mastigando o freio. É esta a condição de não ser homem. |
Jesualdo Monte, tu non sei un uomo.
Sei un asino gravato di ossa; le parole, insetti, t’avvolgono la groppa; anche la carne è ostile sotto la carcassa e il presentimento degli esseri t’intenerisce. Non ti emozionano le crepe, né l'erica, né il gioco delle voci, il riposo delle sere e la legna condotta verso il fiume sopra la tua schiena. Il mondo ti tiene stretto con la cinghia e tutto in te trascende la disperazione, separando zampe e radici. È questa la condizione di chi non è uomo: dormire, placidamente, senza rimorsi, nel recinto dei morti. È questa la condizione di chi non è uomo: ruminare lo spavento, insieme al fieno, accettare il miracolo senza turbamento, andando sempre, dove vuole il padrone. È questa la condizione di chi non è uomo: spronato il fianco da veloce sferza, ragliare appena masticando il morso. È questa la condizione di chi non è uomo. |
________________
|
|
| Marc Chagall Asino verde (1911) |

Nessun commento:
Posta un commento