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Pego num isto…
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Prendo un qualcosa…
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Pego num isto e vou pô-lo além:
A distância mudou o ser do objecto
E o eu sabê-lo é agora outro tecto,
Pois que a coisa se diz por outro termo.
No saber há sempre mais um além
Que o ser busca de ciência já enfermo
Mas p´ra ciência o saber nosso é restrito
A nossa ignorância é o próprio infinito.
A distância mudou o ser do objecto
E o eu sabê-lo é agora outro tecto,
Pois que a coisa se diz por outro termo.
No saber há sempre mais um além
Que o ser busca de ciência já enfermo
Mas p´ra ciência o saber nosso é restrito
A nossa ignorância é o próprio infinito.
Prendo un qualcosa e lo metto più in là:
La distanza ha mutato l'essenza dell'oggetto
E il fatto di saperlo pone ora un altro tetto,
Poiché la cosa con altro termine va detta.
Nel sapere c’è sempre un qualcosa più in là
Che l’essere ricerca dalla scienza già tediato
Ma per la scienza il nostro sapere è limitato
È la nostra ignoranza vasta quanto l’infinito.
La distanza ha mutato l'essenza dell'oggetto
E il fatto di saperlo pone ora un altro tetto,
Poiché la cosa con altro termine va detta.
Nel sapere c’è sempre un qualcosa più in là
Che l’essere ricerca dalla scienza già tediato
Ma per la scienza il nostro sapere è limitato
È la nostra ignoranza vasta quanto l’infinito.
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| Joaquin Sorolla Ricerca scientifica (1897) |

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