________________
|
Volta à legalidade
|
Ritorno alla legalità
|
|
Decretamos silêncio, mas alguns
Murmuravam ainda. Decepamos A língua obstinada. Proibimos lanternas, mas alguém Nos olhava do escuro. Trespassamos O olho indagador. Pedimos sujeição, mas houve punhos Erguidos contra nós. Inauguramos A fase dos reféns. Persistia a desordem. Era inútil A tática cristã. Então usamos A parede e o fuzil. Hoje estamos, Comandante, receosos Nesta cidade morta, onde escutamos Ruídos tenebrosos. Os cães latem demais. Há mesmo casos De deserção na tropa. O medo, agora, É hóspede constante. Eis a última mensagem, Comandante: A ordem foi mantida. Agora é tarde. Deus nos guarde. |
Decretammo il silenzio, ma alcuni
Mormoravano ancora. Amputammo La lingua ostinata. Proibimmo i lampioni, ma qualcuno Dal buio ci osservava. Trafiggemmo L’occhio indagatore. Esigemmo sudditanza, ma ci furono pugni Alzati contro di noi. Inaugurammo La fase degli ostaggi. Persisteva il disordine. Era inutile La tattica cristiana. Usammo quindi Il muro e il fucile. Oggi, Comandante, siamo in apprensione In questa città morta, dove sentiamo Rumori inquietanti. I cani abbaiano troppo. Ci sono anche casi Di diserzione nelle truppe. La paura, ora, È un ospite costante. Ecco il messaggio finale, Comandante: S’è mantenuto l’ordine. Ma ora è tardi. Che Dio ci protegga. |
________________
|
|
| Jean Dubuffet Essere e apparire (1963) |

Nessun commento:
Posta un commento