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Retrato
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Ritratto
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Nasci para ser ignorante
Mas os parentes teimaram (e dali não arrancaram) em fazer de mim estudante. Que remédio? Obedeci. Há já três lustros que estudo. Aprender, aprendi tudo, mas tudo desaprendi. Perdi o nome às Estrelas, aos nossos rios e aos de fora. Confundo fauna com flora. Atrapalham-me as parcelas. Mas passo dias inteiros a ver um rio passar. Com aves e ondas do Mar tenho amores verdadeiros. Rebrilha sempre uma Estrela por sobre o meu parapeito; pois não sou eu que me deito sem ter falado com ela. Conheço mais de mil flores. Elas conhecem-me a mim. Só não sei como em latim as crismaram os doutores. No entanto sou promovido, mal haja lugar aberto, a mestre: julgam-me esperto, inteligente e sabido. O pior é se um director espreita pela fechadura: lá se vai licenciatura se ouve as lições do doutor. Lá se vai o ordenado de tuta e meia por mês, Lá fico eu de uma vez um Poeta desempregado. Se me não lograr o fado, porém, com tais directores, e de rios, aves e flores somente for vigiado. Enquanto as aulas correrem não sentirei calafrios, que flores, aves e rios ignorante é que me querem. |
Son nato per essere ignorante
Ma i miei genitori insistettero (e da lì non si smossero) per fare di me uno studente. Che scelta avevo? Obbedii. Son già tre lustri che studio. Imparare, tutto ho imparato, ma poi tutto ho disimparato. Ho perso il nome delle Stelle, dei fiumi, i nostri e quelli lontani. Scambio fauna con flora. Mi confondono le frazioni. Ma passo giorni interi guardando i fiumi scorrere. Con gli uccelli e le onde del Mare ho vere storie d'amore. Riluce sempre una Stella al di sopra del mio davanzale; perché non c’è verso che mi corichi senz’avere parlato con quella. Conosco più di mille fiori. E loro conoscono me. Però non so dire in latino che nomi gli han dato i dottori. Tuttavia son stato promosso, appena ci sarà un posto vacante, a insegnante: mi reputano esperto, colto e intelligente. Il peggio è se un direttore spia dal buco della serratura: la laurea se ne va alla malora se ascolta le lezioni del dottore. Ecco il mio stipendio svanito, è un tozzo di pane al mese, e di punto in bianco divengo un Poeta disoccupato. Se non m’è avverso il fato, malgrado questi direttori, spero d’esser sorvegliato solo da fiumi, uccelli e fiori. Mentre le lezioni si svolgono brividi non ne dovrò sentire, perché uccelli, fiumi e fiori, ignorante mi voglion tenere. |
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| Candido Portinari Bambino con uccellino (1957) |

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